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Ma alla fine cosa vuoi, lo sai che non si capisce?
Vuoi qualcuno che ti chiami amore? L’avevi e l’hai mandato via.
Vuoi qualcuno che ti chieda di sposarlo? L’avevi e sei scappata.
Vuoi qualcuno che sia inarrivabile? L’hai inseguito e sedotto e tirato giù dal suo piedistallo.
Vuoi essere coccolata? Poi ti annoi.
Vuoi essere tormentata? Poi ti lamenti.
Vuoi essere amata? Non barare, lo sei stata. Più del dovuto.
Vuoi un braccio a cui appoggiarti mentre passeggi? Non ti è mai bastato.
Vuoi una schiena da guardare mentre ti addormenti? Una mano da stringere quando hai paura?
Alla fine, cosa vuoi? Lo sai che mica si capisce?
Vuoi un ragazzo che ti faccia ridere? Che ti faccia piangere? Che ti faccia parlare? Che sappia parlare?
Vuoi qualcuno con cui stare in silenzio? Qualcuno con cui ascoltare la musica? Qualcuno che ti canti la ninna nanna? Qualcuno che ti dica la verità?
Vuoi qualcuno che ti guidi? Vuoi qualcuno da comandare a bacchetta? Vuoi essere portata in palmo di mano, vuoi essere tradita, vuoi essere mostrata con orgoglio, vuoi essere un segreto, vuoi essere veramente la metà di qualcuno o vuoi stare da sola?
Sai che alla fine non si capisce cosa vuoi?

Lo so che non si capisce, se non conoscete lui. Voglio lui.

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.
Alma Gjini (via amamicongliocchi)

(via 23mockingjay)

Ho perso la necessità di strafare, di dover essere sempre in mezzo al casino per stare bene e ho riscoperto la comodità del divano.
E poi ho perso la pazienza, la pazienza con le persone. Ho perso la voglia di correre per gli altri. Ho perso la voglia di lasciarmi assillare dai loro problemi. Probabilmente ho perso le caratteristiche che, agli occhi degli altri, facevano di me un’ottima amica. Non credo di aver fatto pulizia, credo solo di aver lasciato scivolare via chi mi era accanto solo perché io tenevo la presa.
Prima mi trascinavo dietro un sacco di gente. Ora ho sicuramente molte meno persone intorno, ma sono persone che mi camminano accanto, non faccio fatica. Il tempo che si ha a disposizione è sempre poco ed è giusto che i rapporti che devono essere facili lo siano.

Se non sai ridere hai perso:  

credo solo di aver lasciato scivolare via chi mi era accanto solo perché io tenevo la presa

(via batchiara)

(via batchiara)

lecosechetidevo:

Non sono sempre una brava persona e soprattutto non sono forte.
Non sono forte quando mi chiudo nei miei silenzi e ti lascio fuori, non sono forte quando chiudo gli occhi e abbasso la testa, non sono forte quando non ho il coraggio per farmi abbracciare. Non lo sono nemmeno quando non ti guardo perchè tu non capisca come mi sento, nè tantomeno quando fingo che tutto vada bene e non trovo la forza di piangere. Ci vuole una gran forza per mostrarsi fragili e non averne paura.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare, ma alcune ragazze non hanno capito che se vanno a uccelli non imparano a volare.
Si fottano le troie che dormiranno nel tuo letto, tanto dalla testa non mi cancellerai mai.
Giuda bacia da Dio. (via amamisehaicoraggio)

(via parecchiopiangerecazzottieguai)